lunedì 21 marzo 2011

It's Springtime

Il primo giorno di primavera l’aria dovrebbe essere azzurrina e profumare di fiori di campo.
Il primo giorno di primavera lo si dovrebbe passare a intrecciare margherite in un prato.
Il primo giorno di primavera dovrebbe soffiare uno scirocco caldo che porta con sé i soffioni insieme a tutti i desideri espressi e mai rivelati della gente.
Il primo giorno di primavera una non dovrebbe essere pieno di pensieri che si accumulano come polvere nera; nella testa dovrebbe esserci solo Doris Day che canticchia Que Sera Sera.
Secondo me le mimose dovrebbero sbocciare il primo giorno di primavera, per portare un po’ di colore e profumo al grigiume della città.
Ma perlomeno questo primo giorno di primavera c’è il sole, e non quell’odiata pioggia che continua a ticchettare sui tetti da una settimana.
Anche se tiepido, c’è, e per ora mi basta.

"Will we have rainbows 
Day after day?" 

martedì 15 marzo 2011

Sleeping Beauty o Sleeping Hollow?

Persa in fantasticherie, sogni, immaginazioni. Quando ti svegli troppo presto da un sogno, e fai fatica a ricordarlo, ma vorresti, eccome se vorresti. Vorresti imprimerti nella memoria quel viso così familiare ma sconosciuto al tempo stesso. L'hai appena incontrato ma lo conosci da una vita. Un pò come Aurora e il Principe Filippo! Ogni sera cerchi di riprendere il sogno dove l'hai lasciato, di continuare la storia solo per vedere come va a finire.
Forse è il caso di iniziare a metterle su carta, queste storie. Chissà che non ne esca un best seller! Chissà che un giorno mi vada di rileggerle, e di sognare ad occhi aperti, di rincontrare quei personaggi che ti tormentano finché non scrivi il loro destino.
Sarà l'influenza del Re Nascosto, ma sarebbe bello riempire i vuoti di carta con parole ancora più vuote.

Filippo: Mi dispiace tanto, non volevo spaventarti.
Aurora: Non è questo, è... è solo che Voi siete un... un...
Filippo: ...un estraneo?
Aurora: mh mh!
Filippo: Ma non ti ricordi? Ci siamo già conosciuti.
Aurora: Davvero?
Filippo: Ma sicuro! Lo hai detto tu stessa: nei tuoi sogni!


"... si innamorò appassionatamente dell'ombra di un sogno."
W. Irving

sabato 12 marzo 2011

A place on my own

E poi vedi tutto sotto una luce diversa, letteralmente. Arrivi  e un raggio di sole troppo mattiniero filtra tra le foglie gialle. E allora non puoi continuare a detestarlo. Pensi addirittura che tutta la fatica fatta fin ora è valsa a qualcosa, se per un momento, anche uno piccolo, puoi sentire quel posto come tuo.

lunedì 7 marzo 2011

The Witches

Da oggi potete chiamarmi "vostra Stregosità".
Rileggere i libri che abbiamo amato da bambini con gli occhi dei grandi è sempre meraviglioso.
Ma organizzare un Roal Dahl Day anche qui in Italia, no eh?
"Non importa chi sei o che aspetto hai. Basta che qualcuno ti ami."

giovedì 3 marzo 2011

Skyline

Ecco il tramonto di Roma, oggi.

Triangle Factory

Ma quanto amo Gad Lerner?
On line, comprato dal giornalaio, recapitato a casa, ma LEGGETE Vanity Fair. Specialmente le invettive di Lerner.

"Che le loro veline mute, 
sottomesse e ornamentali piazzate ogni sera in Tv 
di contorno alla comicità delle risate finte e degli applausi comandati, 
sarebbero solo una raffinata satira del maschilismo imperante nel Paese. 
E guai a voi se non l'avete capito: 
siete colpevoli di non essere spiritosi."
V.F. 9 marzo 2010

venerdì 25 febbraio 2011

Drops of Rainbow

In una giornata soleggiata e particolarmente piena di vento, uscite di casa e arrivate al centro, sedetevi sotto i portici di piazza Esedra, guardate la fontana e aspettate.

giovedì 24 febbraio 2011

That's what Sisters are for

Lista di cose da fare dopo una giornata in cui il buongiorno lo dici in mezzo al traffico, per poi passare la mattinata a giocare con un bambino che dopo averlo conosciuto pensi che il Piccolo Lord sia stato un teppistello, e fare una corsa - l e t t e r a l m e n t e - al centro per girare in tondo l'intero pomeriggio e scoprire che nessun negozio ha quello che cercavi, che questo giro al centro è stato costellato da quasi-cadute ogni sampietrino miracolosamente evitate per un soffio, dicevo, dopo aver passato un pomeriggio a cercare di non cadere ti ritrovi a ridere sguaiatamente sulle disgrazie di una sorella a cui si è rovesciata la pizza sui pantaloni, e nel momento in cui apri il portoncino del palazzo ruzzoli per le scale finendo in braccio alla porta della vicina, cosicché la suddetta sorella, con le mani piene di cartoni di pizza e i pantaloni macchiati d'olio si sbellica dalle risate nel vederti distesa per terra vendicandosi della tua malvagità precedente, no, dicevo dopo questa giornatina, la lista di cose da fare: centrare il letto con un salto e addormentarsi di botto (cercando di non cadere).

domenica 20 febbraio 2011

The Little White Horse

Mentre aspetto di possedere una biblioteca sterminata, mi accontento di saccheggiare le librerie e leggere quanti più libri riesco. 
Intanto ringrazio Elizabeth Goudge del suo libro, che leggerlo è stato come trovare il tavolo di cucina apparecchiato con una bella tovaglia bianca, un piatto di dolci con la glassa rosa e una tazza di latte schiumoso.

venerdì 18 febbraio 2011

When I

Quando vado a Londra voglio comprarmi un paio di guanti, una candela da Matthew Williamson, entrare nella boutique di Stella McCartney in Bruton Street e pensare a quando potrò avere un wedding Book da Smithson  of Bond Street. Voglio provarmi un paio di Jimmy Choo e sentirmi Becky Bloomwood per cinque minuti, farmi un giro da Harris &CO. per guardare il mondo con le lenti del 1800, e provare un cappello da uomo di Bates. Voglio entrare nella libreria Daunt Books e immaginare di essere una studentessa del college, invece della noiosa università a cui sono abituata. Andare a vedere il negozio in cui la Regina si rifornisce di bottoni (sì, anche lei avrà pur bisogno di cose comuni, no?), entrare da David Mellor e comprare un insolito utensile per la cucina, indossare un cappello da Philip Treacy e mangiare un cioccolatino da Melt.
Mi accontento di poco.
Good girls go to Heaven. 
Bad girls go to London.