venerdì 16 dicembre 2011

Winter Wanted

No dico. Ma l'inverno? Dov'è? L'hanno rubato? Si è dimenticato di noi? Probabilmente sarà rimasto in vacanza su un'isola giamaicana, che avrà pensato: "Con la crisi che c'è, che ci torno a fare a lavorare?".
Ma un pezzettino di inverno almeno a Dicembre, io lo vorrei, ecco.
Insomma, è da ottobre che sto col giacchetto leggero, il piumino manco a tirarlo fuori dall'armadio, e i maglioni? Pfui, non ricordo nemmeno cosa si provi ad averli indosso.
Non mi aspetto neve (a Roma non ce la aspettiamo mai, anche se negli ultimi due anni ci ha fatto un'improvvisata), ma almeno un freddino dicembrino che ti fa mettere la sciarpa ben avvolta intorno al collo, questo sì.
Su, fredduccio bello, arriva, e facci passare uno di quei gelidi Natali in cui l'aria è cristallina, il cielo è limpido e la bocca fa tante nuvolette di respiri!

domenica 11 dicembre 2011

... E visto che oggi sono in tema di libri, approfitto per segnalare una favola originale che promette tante risate, che ho scovato questo weekend alla fiera di cui ho parlato qui.
Non ho ancora iniziato "Cenerontola", ma non vedo l'ora di leggere questa versione della principessa con la P maiuscola per eccellenza. Per convincervi, purtroppo, non ho altro che questo, e il booktrailer, che vi posto qui sotto, ma certissimamente quando lo leggerò, vi parlerò di tutte le meraviglie che sono sicura troverò in questa favola così originale!

M is for Magic

"Va bene" assentì Ottobre. La sua barba era di tutti i colori, una macchia d'alberi in autunno, marrone scuro e arancione fiammante e rosso vino; un groviglio non potato gli solcava la parte inferiore del volto. Aveva gote rosse come mele e l'aspetto di un amico, di qualcuno che conosci da tutta una vita. 
E niente, quando uno si deve ricredere, lo fa, c'è poco da dire. 
Neil Gaiman è un genio: i suoi racconti brevi sono persino più avvincenti dei suoi romanzi, tanto che, appena ne cominci uno, ti ritrovi perso nella sua trama, che è così fitta che te ne accorgi quando ormai arrivi alla fine, e ti chiedi come sia potuta arrivare tanto in fretta. Il bello è che, cosa che non capita con altri racconti, ti trovi a chiederti come le vicende dei personaggi continuano, nell'universo contorto di Gaiman. Perché, nonostante sia un genio, rimane contorto, come è giusto che sia.
Ha mescolato noir, fiabe e classici  tutto nello stesso volume. Mitologia, avventura, fantasy, gli ingredienti del suo magnifico modo di scrivere. 
Aggiunge addirittura una prefazione al libro, in cui spiega che lungo la lettura potremmo imbatterci in un racconto poco consono alle nostre corde, e scovarne uno invece, che ci resterà impresso a vita.
Be', questo, a me, non è accaduto: mi sono piaciuti tutti. Qualcuno di più, qualche altro di meno, ma tutti, senza eccezione, sono fenomenali.
L'inquietante Jack, che non esce mai dalla sua scatola, eppure incute più timore del troll sotto al ponte. Il racconto di Ottobre (sì, ottobre, proprio lui: quale scrittore riesce a dare la parola ai mesi dell'anno?), l'incredibile coraggio del gatto de "Il prezzo", una storia che non ha nulla da invidiare al macabro di Poe. Ha, addirittura, reso Alice nel Paese delle Meraviglie un noir!
Per non parlare delle "Istruzioni" finali: sublimi. Che in effetti, aprendo il libro, mi sono chiesta come mai le istruzioni fossero state stampate tra le ultime pagine, invece che all'inizio. E be', non vi rovino la lettura, lo scoprirete solo leggendo questo capolavoro letterario.

Nella radura oltre il castello, 
i dodici mesi siedono accanto al fuoco,
si scaldano i piedi, si narrano storie.

giovedì 8 dicembre 2011

Christmas: let's begin

L'otto dicembre, data sempre meno tradizionale, ha sempre simboleggiato l'inizio del periodo natalizio.
Ma in una società in cui i negozi cominciano ad esporre alberi di Natale subito dopo Halloween, e  le lucine colorate si affacciano ai balconi dei palazzi dal primo di dicembre, chi lo dice che l'otto dicembre bisogna stare a casa a fare l'albero?
Sicuramente c'è chi l'ha fatto prima, e chi lo farà dopo, o chi non lo farà affatto. 
E c'è anche chi organizza fiere in questo giorno simbolico, e allora, perché non andare a dare un'occhiata, facendo scorpacciata di libri ai danni del povero (e già abbastanza svuotato) portafoglio?
Io ci sono andata, e, oltre al trascurabile fatto di aver speso un patrimonio, sono tornata a casa con sette titoli che mai avrei nemmeno immaginato in una comune libreria. 
Un modo diverso per fare un regalo di Natale, aiutando le piccole case editrici e gli autori italiani emergenti, che un po' di sostegno al made in Italy ogni tanto fa bene.
Avete tempo fino all'11. 
Andateci, andateci, andateci.
Ma lasciate a casa i pregiudizi, e badate bene a riempire il portafoglio!


venerdì 18 novembre 2011

Jack & Alice

"Basta tenersi alla larga dal Primo Amore, e non si avrà più motivo di temerne un secondo."
J. Austen

I've got your number

Un film! Un film!! Chiedo a gran voce un film per questo libro!!!

mercoledì 16 novembre 2011

Intervista col vampiro

Se volete sentire opinioni discordanti sul mondo della Notte abitato da Vampiri, o personaggi-che-vorrebbero-tanto-esserlo-ma-non-ci-riescono, cliccate qui.
Se siete fans della Meyer... lasciate perdere!

venerdì 11 novembre 2011

Carta, corda e colla

Che i libri hanno un profumo lo sapevate? Io no, l'ho scoperto solo leggendo l'ultimo romanzo di Sarah Addison Allen.
Sono rimasta folgorata da questa scrittrice quando ho letto "Il profumo del Pane alla Lavanda", e ho spasmodicamente atteso la pubblicazione in Italia della nuova storia, "The sugar queen", o volgarmente tradotta "Giorni di zucchero fragole e neve". Naturalmente, controllavo ogni singolo giorno notizie sul blog, sul sito della casa editrice, questo per un annetto. Poi, in mancanza di notizie, dimenticai di controllare sempre più spesso, finché non ho proprio dimenticato l'esistenza della scrittrice! E dire che mi aveva folgorata.
Ma vabbè, fortunatamente, grazie a Federica, ho scoperto che era finalmente uscito il libro in Italia, e sono corsa a comprarlo.
L'ho iniziato solo qualche settimana dopo averlo preso, volevo lasciarlo per un'occasione speciale, e così l'ho iniziato in un lunedì di novembre, inaspettatamente proprio nello stesso periodo in cui comincia la storia.
Ho detto che questo libro profuma, ed è vero. Non del profumo dei libri, ma di zucchero, di liquirizia, di torte alla panna e glassa al burro. E dire che l'autrice non perde nemmeno tanto tempo a descrivere il cibo, ma quando lo nomina giuro che si sente il profumo di ciò di cui parla.
Diciamo che ci ho messo un po' più del mio tempo normale a finirlo, questo perché, arrivata alla parte centrale, mi sono arenata. E proprio ieri, dicevo alla mia amica, dopo averle decantato le sue meraviglie quando ero ancora alle prime pagine, quanto fosse noiosa la storia. Non andava né su né giù, proprio come una caramella che rimane incastrata in gola.
Ebbene, non potevo sbagliarmi di più sul conto di questo romanzo, nemmeno se avessi programmato una bugia bella e buona. Tutto è fuorché noioso. E' la storia più dolce che abbia mai letto, ricorda vagamente la fiaba di Raperonzolo, e tutto quel Rosso, il considerarlo un colore magico e portafortuna l'ha fatto piacere addirittura a me, l'antirosso per eccellenza. Il finale, totalmente inaspettato, è uno di quei finali che ti fa parlare ad alta voce, o almeno, io ho esclamato "Oh, no!", nel leggerlo, e continuato a ripetere "No, no, no!" fino all'ultimo capitolo. Provare per credere.
Consiglio: fate scorta di schifezze da mangiare, se doveste venirvi voglia di comprarlo, e consumatele insieme alle pagine.
Non aspettatevi il solito romanzetto d'amore. Qui si parla di amicizia, di amore, di magia, di panni sporchi, di desideri repressi e desideri realizzati.
Chissà che non sia un libro portafortuna. In fondo c'è del rosso anche sulla copertina.

mercoledì 9 novembre 2011

Finally, the very first Autumn day!

Tema: la perfetta giornata d'autunno
Svolgimento: Dopo un giorno e una notte interi di pioggia battente, incessante e violenta, tutto tace al sorgere del sole. Tutto, eccetto un venticello leggero che spazza via le ultime nuvole rimaste. Il sole brilla all'orizzonte, promettendo di salire alto e caldo nel cielo. Le strade sono bagnate, ma a tratti, ché il sole si sta già prodigando per asciugarle. Qualche pozzanghera resiste, e le foglie cadute, restano lì, a galleggiare beate. Fa freddo. E diavolo, era ora! Un novembre così caldo non lo ricordo nemmeno, nella mia veneranda vita di ventiduenne. Fatto sta che è un freddino piacevole, così piacevole che è ancora più piacevole attraversare zone d'ombra, per poi imbattersi in chiazze di sole che scaldano le gambe. Gli alberi sono mezzi spogli, mezzi no. Le foglie che ancora resistono si riposano placidamente sui rami, esauste dalla notte precedente.
Tutto brilla di luce autunnale, tutto è giallo e rosso e marrone, e fa freddo. Ma c'è il sole, e tutto brilla davvero.
Conclusione: oggi l'Autunno si è ricordato di venire a trovarci anche a Roma, e la giornata è proprio così.

Post Scriptum: Se poi la giornata si conclude con una luna piena alta rotonda argentea e accecante nel cielo limpido, io dico: che si può chiedere di più? :)